Via libera del Consiglio dei ministri al decreto Bollette recante "Misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico".
"Questa è una risposta concreta alle esigenze delle famiglie, in particolare di quelle più fragili, e delle imprese", commenta il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri che aggiunge: "Si tratta di interventi mirati che rafforzano il nostro sistema economico e aiutano le aziende italiane a essere sempre più competitive sui mercati internazionali. Un ringraziamento al ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin per il lavoro svolto, frutto di un confronto costruttivo con il mondo produttivo. Il provvedimento prevede misure importanti: il sostegno alle piccole e medie imprese, le facilitazioni per il repowering degli impianti rinnovabili, la norma che interviene finalmente per ridurre lo spread tra Ttf e Psv e la promozione dei contratti a lungo termine. Interventi essenziali che avranno effetti molto positivi, anche a beneficio delle imprese elettriche energivore. Il decreto Bollette guarda quindi allo sviluppo industriale del Paese".
Previsto anche un bonus da 115 euro per i redditi bassi. La stessa Giorgia Meloni ha stimato che "oggi il governo ha approvato un provvedimento molto significativo che tocca una delle priorità che ci eravamo dati dall'inizio, e cioè fare il possibile per ridurre il peso delle bollette su famiglie e imprese. È un decreto che avrà un impatto rilevante, che garantirà risparmi e benefici diretti per le famiglie e le imprese nell'ordine di oltre 5 miliardi di Euro".
Il motivo è chiaro: "Il primo capitolo del decreto legge riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili; a loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l'anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro". Tra le misure, poi, "un meccanismo che introduce di fatto il disaccoppiamento del prezzo dell'energia elettrica da quello del gas".
E ancora: "Abbiamo previsto un riconoscimento in termini di visibilità alle aziende energetiche che decidono di ridurre la bolletta con uno sconto volontario di almeno 60 euro all'anno per le famiglie con un'Isee di 25mila euro e che non accedono al bonus sociale".




