L'Inps sta intensificando i controlli contro l’assenteismo legato alle assenze per malattia. Secondo l’ultimo Osservatorio statistico sul Polo unico per la tutela della malattia (terzo e quarto trimestre 2025), nella seconda metà del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, con un aumento del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. Parallelamente, l’Istituto ha effettuato circa 399 mila visite di controllo domiciliari, in crescita del 3,7% su base annua.
Per il 2026 è previsto un ulteriore incremento, con stime che potrebbero avvicinarsi a 430 mila verifiche. Nel dettaglio, nel terzo trimestre 2025 le visite sono state circa 199 mila (+5,8% sul 2024), mentre nel quarto trimestre circa 200 mila (+1,6%). La media è stata di 36 controlli ogni mille certificati nel terzo trimestre (62 nel pubblico, 30 nel privato) e 23 nel quarto (44 nel pubblico, 16 nel privato), con una prevalenza di verifiche nel settore pubblico in alcuni periodi.Durante la malattia, il lavoratore deve restare rintracciabile al domicilio comunicato nelle fasce di reperibilità unificate per pubblico e privato: dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, tutti i giorni inclusi weekend e festivi.
Pensioni, contributi figurativi: via a qualunque età, ecco come
Il sistema pensionistico italiano è regolato da norme legislative, ma l’INPS le interpreta e applica spesso...Le visite possono coprire l’intera prognosi. In caso di spostamento temporaneo, va segnalato immediatamente all'Inps per evitare contestazioni.Le sanzioni per assenza ingiustificata alla visita fiscale sono progressive: alla prima si perde l’indennità per i primi dieci giorni; alla seconda, riduzione del 50% per il periodo restante; alla terza, perdita totale dell’indennità per il tempo residuo. Nei casi gravi, possono scattare ulteriori accertamenti medico-legali, sospensione del trattamento e procedimenti disciplinari da parte del datore di lavoro, fino al licenziamento.




