Circa 15.000 pensionati italiani stanno per subire un taglio significativo sulla pensione di aprile 2026, fino a circa 1.000 euro in alcuni casi. Non si tratta di una nuova misura governativa o di un ricalcolo previdenziale, bensì del recupero di un indebito causato da un errore procedurale dell'Inps emerso durante le verifiche fiscali sui conguagli relativi all’anno 2025. Nei mesi di gennaio e febbraio 2026, l’INPS (in qualità di sostituto d’imposta) ha effettuato i controlli periodici sulle ritenute IRPEF applicate nel 2025.
Pensioni, contributi figurativi: via a qualunque età, ecco come
Il sistema pensionistico italiano è regolato da norme legislative, ma l’INPS le interpreta e applica spesso...Successivamente, prima dell’emissione della Certificazione Unica 2026, è stato rilevato un ulteriore errore: a una platea di circa 15.000 pensionati (con redditi annui presumibilmente tra 20.000 e 40.000 euro) è stata erroneamente attribuita nel cedolino di marzo 2026 la cosiddetta “ulteriore detrazione” fiscale, introdotta dalla legge di Bilancio (legge 207/2024 o misure simili sul taglio del cuneo fiscale), ma riservata esclusivamente ai lavoratori dipendenti e non ai percettori di pensione.Questo ha comportato un accredito non dovuto a marzo (fino a circa 1.000 euro extra), che l’INPS sta ora recuperando direttamente sul cedolino di aprile 2026 tramite trattenuta. Per le pensioni non sufficientemente “capienti”, il recupero proseguirà nei mesi successivi; per gli assegni più bassi, l’Istituto prevede una rateizzazione automatica per evitare impatti troppo pesanti in un’unica soluzione.




