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Agenzia delle Entrate: scatta una raffica di controlli, ecco chi rischia grosso

mercoledì 7 ottobre 2026
Agenzia delle Entrate: scatta una raffica di controlli, ecco chi rischia grosso

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Il Fisco rafforza la caccia agli immobili non dichiarati attraverso immagini aeree ad alta risoluzione e strumenti di intelligenza artificiale. L’Agenzia delle Entrate sta confrontando le ortofoto del territorio con le mappe catastali per individuare edifici mai censiti, ampliamenti, pertinenze e interventi edilizi non seguiti dal necessario aggiornamento catastale.

L’operazione punta a una ricognizione su larga scala: l’analisi ha già interessato 95 Province, coprendo circa il 96% del territorio nazionale, mentre altre quattro Province sono entrate nella fase di controllo. L’obiettivo è completare la mappatura entro la fine del 2026, escluse le Province autonome di Trento e Bolzano.

Le immagini, corrette geometricamente e georeferenziate, vengono sovrapposte alle cartografie catastali. I sistemi informatici, supportati dall’intelligenza artificiale, analizzano milioni di particelle e segnalano le possibili anomalie da sottoporre a verifica. Entro la fine del 2026 sono previste circa 20mila lettere di compliance, mentre nel triennio 2026-2028 le comunicazioni potrebbero superare quota 120mila. La lettera non costituisce automaticamente un accertamento: consente al proprietario di verificare la propria posizione e, se necessario, regolarizzarla.

Le irregolarità possono riguardare anche immobili interessati da lavori e bonus edilizi. In caso di mancato aggiornamento catastale, sono previste sanzioni da 1.032 a 8.264 euro per unità immobiliare, oltre all’eventuale accatastamento d’ufficio. Una nuova rendita può inoltre produrre effetti su imposte come Imu e, nei casi previsti, Irpef.