Arriva a novembre la rivalutazione delle pensioni Enpam, con aumenti e arretrati riconosciuti automaticamente ai beneficiari. L'adeguamento interessa in particolare le pensioni del Fondo di previdenza generale, che comprende Quota A e Quota B, e quelle del Fondo della medicina convenzionata e accreditata, destinato tra gli altri a medici di medicina generale, pediatri, specialisti ambulatoriali e professionisti operanti in strutture accreditate.
Per il 2026 l'indice Istat di riferimento è dell'1,4%, ma l'Enpam applica un meccanismo differenziato. Sulla parte di pensione fino a 31.816,20 euro annui la rivalutazione è dell'1,05%, pari al 75% dell'inflazione. Sulla quota eccedente il limite scatta invece un aumento dello 0,70%, corrispondente al 50% dell'indice.
L'adeguamento decorre da gennaio, ma viene riconosciuto nel cedolino di novembre insieme agli arretrati relativi ai primi dieci mesi dell'anno. L'importo varia in base alla pensione individuale e alle diverse gestioni di appartenenza.
Su una pensione lorda annua di 20mila euro l'incremento sarebbe di circa 210 euro lordi all'anno, con arretrati intorno a 161 euro. Su 30mila euro l'aumento arriverebbe a circa 315 euro annui, mentre con una pensione da 40mila euro l'incremento complessivo sarebbe di circa 391 euro.
Non è necessario presentare alcuna domanda: aumenti e arretrati saranno accreditati automaticamente e potranno essere verificati nel cedolino. Gli importi effettivamente incassati saranno inferiori a quelli lordi per effetto della tassazione.




