Roma, 24 apr. - (Adnkronos) - Nonostante i pochi e selezionatissimi vini francesi abbiano spuntato i prezzi piu' alti (al top, per la singola bottiglia, una magnum di premier cru Cros Parantoux Henri Jayer 1990, battuta a 11.700 euro), l'attenzione degli appassionati asiatici nell'asta-evento di Gelardini and Romani Wine Auction ad Hong Kong (andata in scena il 21 aprile al ristorante "Domani"), si e' concentrata quasi esclusivamente sui grandi cru d'Italia, con i toscani Masseto, Sassicaia e Solaia in testa, tanto che i top lots di Francia sono stati aggiudicati per commissione a clienti europei. E se Hong Kong e' sempre piu' "Italy oriented" - sottolinea Winenews in un comunicato - pesano anche i prezzi raggiunti dai Grand Cru d'Oltralpe, ingiustificabili anche per i collezionisti piu' facoltosi, ed allora se alla stessa cifra di un lotto di 7 bottiglie di Petrus 2001, battute ad 8.800 euro, se ne possono avere 18 di Masseto 1997 di Tenuta dell'Ornellaia, e per 5.300 euro ci si aggiudicano 24 bottiglie di Sassicaia 1997 di Tenuta San Guido, e' chiaro come l'investitore asiatico, che il vino lo compra per berlo, e predilige bere vini maturi, stia pian piano scoprendo nelle cantine italiane una miniera inesauribile di piacere enoico.




