Teheran, 25 apr. - (Adnkronos/Aki) - "Arrestate chi porta i cani a spasso per la citta', inquinandola". E' l'appello lanciato dal procuratore della citta' santa di Qom, Mostafa Barzegar Ganji, a un gruppo di militanti islamici filo-conservatori responsabili di diffondere l'etica religiosa nella citta' di Qom. Il procuratore ha invitato il gruppo, composto da giovani religiosi ultraconservatori e membri delle forze paramilitari basij, a intervenire direttamente nel tessuto sociale, arrestando le persone che hanno cani e che li portano in giro per la citta', violando cosi' la sharia. Lo riferisce il sito d'informazione attivo nel settore dei diritti umani 'Herana'. Negli ultimi anni in Iran, diverse famiglie, soprattutto appartenenti alle classi medio-alte, hanno iniziato a dotarsi di un cane come animale domestico, suscitando le proteste dei religiosi iraniani. La nuova tendenza contrasta infatti con i dettami della religione islamica, che considera il cane un animale impuro. Nella Persia pre-islamica invece il cane era considerato un animale degno per la compagnia, tanto che spesso lo si poteva vedere anche a corte.




