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Usa, il padre del killer: ''Anche noi ci chiediamo il perché di questo orrore''

domenica 16 dicembre 2012
Usa, il padre del killer: ''Anche noi ci chiediamo il perché di questo orrore''

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Washington, 16 dic. (Adnkronos/Ign) - La famiglia di Adam Lanza, l'autore della strage di Newtown, esprime "profondo dolore" alle famiglie dei 26 bambini e insegnanti massacrati alla Sandy Hook School. "La nostra famiglia è in lutto con tutti quelli che sono stati colpiti" e come loro "stiamo cercando un perché" a tutto questo orrore, ha detto il padre del ventenne che aveva divorziato dalla madre del ragazzo, anche lei uccisa dal figlio nel giorno della strage. Anche un fratello di Lanza, James Champion, poliziotto a Kingston, in New Hampshire, ha espresso le sue condoglianze alle famiglie delle vittime in una dichiarazione letta da un collega durante una conferenza stampa che ha convocato ma a cui non è riuscito a partecipare perche' sopraffatto dal dolore. Nella dichiarazione Champion ha chiesto alla stampa di rispettare la privacy delle famiglie "in questo momento di strazio e lutto". Obama oggi sarà a Newtown per incontrare i famigliari delle vittime. Il presidente parteciperà a una veglia funebre e, secondo quanto annunciato da fonti locali, pronuncerà un discorso. Sale intanto la pressione dell'opinione pubblica americana per metter mano alla legge sul possesso e sul controllo delle armi. Sconcertanti i dati diffusi dall'emittente radiofonica Usa Npr (National Public Radio). In sintesi negli Stati Uniti è decisamente più facile trovare un'armeria che una caffetteria Starbucks. In tutto il paese sono presenti oltre 58mila punti vendita di armi da fuoco mentre i popolarissimi Sturbucks Coffee, la prima catena Usa di caffetterie, sarebbero poco piu' di 18mila in tutto il mondo, di questi 13mila circa negli Stati Uniti. In altre parole, nel paese ci sarebbe uno Starbuck ogni quattro rivendite di armi. Il dato, spiega Npr, e' stato estrapolato dall'aggiornamento annuale delle statistiche prodotte dal Dipartimento di Giustizia Usa e dal Bureau of Alcohol, Tobacco, Firearms and Explosives per l'anno 2012. In quelle stesse pagine si legge, per esempio, che le armi complessivamente prodotte negli Usa - non per scopi militari - sono passate dai 3 milioni del 1986 ai quasi 6 milioni dell'anno scorso. Cifra che include pistole, revolver, fucili semplici e da assalto e armamenti vari che finiscono nelle mani di civili, anche quando destinate all'esportazione.