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Turchia: chiesti 21 anni carcere per ragazza francese accusata di terrorismo

domenica 20 gennaio 2013
Turchia: chiesti 21 anni carcere per ragazza francese accusata di terrorismo

2' di lettura

Ankara, 16 gen. - (Adnkronos/Aki) - Si rischiano nuove scintille tra Francia e Turchia dopo che la procura di Bursa, a sud di Istanbul, ha chiesto 21 anni di carcere per Sevil Sevimli, studentessa francese di origini turche accusata di terrorismo. La ragazza 21enne, studentessa di Scienze della Comunicazione a Lione, partecipava a un programma di scambio universitario presso l'Universita' Anadolu di Eskisehir. E' accusata di essere "membro di un'organizzazione armata" e di "diffondere propaganda" a favore della stessa. Insieme a Sevil sono sotto processo quattro studenti turchi (Burcu Akin, Ceren Cevahir, Kezban Yildirim e Seren Ozcelik). Secondo il sito del quotidiano Hurriyet, i cinque sono accusati di far parte del Fronte rivoluzionario di liberazione del popolo (Dhkp-c), un'organizzazione di estrema sinistra vicina anche alla causa curda. Le prove a sostegno dell'accusa sono l'aver partecipato al concerto di una band di estrema sinistra, Grup Yorum, e a un corteo di protesta lo scorso primo maggio, durante il quale hanno portato striscioni con messaggi giudicati provocatori. Su uno degli striscioni contestati si leggeva: "Vogliamo istruzione libera per tutti". I giudici hanno confermato per Sevil, che ha trascorso tre mesi in carcere prima che le fosse concessa la liberta' condizionata, il divieto di lasciare il paese. Il suo avvocato ha chiesto ai giudici di ritirare il divieto, per consentire alla ragazza, che nega ogni rapporto con il Dhkp-c, di completare i suoi studi. "Sono di sinistra e socialista - ha dichiarato la ragazza ai giornalisti, al termine dell'udienza - e non ho nulla da rinnegare. Difendo la democrazia e l'uguaglianza. Ci potete chiamare terroristi solo perche' siamo andati al concerto del Grup Yorum, ma sapete molto bene chi sono i veri terroristi. Sono quelli che sfruttano la gente". Decine di campagne sono state lanciate in Francia, in Turchia e in tutta Europa per chiedere il proscioglimento di Sevil.