Roma, 17 gen. (Adnkronos) - "La minaccia del terrorismo e la prevenzione per la sicurezza dei cittadini di ogni paese del mondo non hanno ormai alcun confine. Il proliferare del terrorismo nella regione maliana non e' questione che riguarda solo il Mali, ma le vite e la convivenza di noi europei e di noi italiani. E quindi non possiamo voltare le spalle dall'altra parte. Bene ha fatto Bruxelles a dare il via ad una missione Ue, in quanto il rischio terrorismo a poche centinaia di chilometri dalle nostre frontiere non puo' lasciarci indifferenti". Lo dichiara Franco frattini, co-chair del gruppo di esperti di politica estera del Ppe. "Se in Mali, infatti, si realizzasse uno stato terrorista nelle mani di Al Qaeda -prosegue- la sicurezza di tanti nostri amici nordafricani e di noi europei mediterranei sarebbe direttamente e immediatamente compromessa. Credo che l'Europa -rimarca l'ex ministro degli Esteri- debba rimanere impegnata per una presenza strategica logistica e non puramente militare per consentire l'integrita' territoriale del Mali ed impedire che quel Paese sia lasciato in balia assoluta di terroristi e trafficanti di droga che vogliono trasformare il Sahel in una zona franca dove i diritti umani e le liberta' sono completamente sacrificati". "L'impegno africano attraverso Ecowas e la presenza attiva dei Paesi coinvolti dell'area -conclude Frattini- dovra' essere giorno dopo giorno preponderante e prioritaria insieme all'impegno che la Francia e gli alleati europei hanno deciso. Questo permettera' alle forze occidentali di garantire una ownership africana del processo di rafforzamento e consolidamento del Mali il piu' presto possibile".




