Algeri, 17 gen. - (Adnkronos/Aki) - Solo sette ostaggi stranieri sarebbero rimasti in mano ai rapitori dopo il raid delle forze algerine contro l'impianto per l'estrazione di idrocarburi di In Amenas, nel sud-est dell'Algeria, assaltato ieri da un gruppo jihadista. Lo ha riferito telefonicamente all'agenzia mauritana Ani un portavoce del commando jihadista, secondo il quale i sette ostaggi sopravvissuti e tuttora nelle loro mani sono tre cittadini del Belgio, due degli Stati Uniti, uno del Giappone e uno del Regno Unito. In mancanza di bilanci ufficiali, le ultime notizie sulla presa di ostaggi presso il sito gestito da Sonatrach con la britannica BP e la norvegese Statoil sono piuttosto confuse. La stessa fonte di Ani ha parlato di 35 ostaggi e 15 militanti jihadisti uccisi in un raid dell'aviazione algerina lanciato quando una colonna di jeep del gruppo armato ha tentato di allontanarsi dal sito. Fonti dei servizi di sicurezza di Algeri hanno riferito inoltre al quotidiano francese Les Echos che almeno 25 ostaggi stranieri sono riusciti a fuggire, mentre l'agenzia ufficiale algerina Aps riporta che 30 ostaggi algerini sono riusciti a sfuggire ai loro rapitori. Complessivamente, sempre secondo fonti locali, gli ostaggi algerini fuggiti da ieri sarebbero 180.




