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Algeria: portavoce Belmokhtar, attacco In Amenas e' solo l'inizio

domenica 27 gennaio 2013
Algeria: portavoce Belmokhtar, attacco In Amenas e' solo l'inizio

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Parigi, 22 gen. - (Adnkronos/Aki) - "L'attacco di In Amenas non e' che l'inizio". E' questa la minaccia di Hacen Ould Khalil, alias 'Joulaybib', portavoce di Mokhtar Belmokhtar, il leader della brigata 'Coloro che firmano con il sangue' che la settimana scorsa ha preso in ostaggio centinaia di lavoratori algerini e stranieri presso l'impianto per la produzione di idrocarburi di In Amenas, nel sud-est dell'Algeria. Il maxi sequestro ha costretto l'esercito algerino a intervenire con un blitz aereo che ha causato la morte e il ferimento di decine di persone. "Spero che la Francia si renda conto che ci saranno decine di Mohammed Merah e di Khaled Kelkal", ha dichiarato Joulaybib in un'intervista al giornale francese 'Paris Match'. Mohammed Merah e' il giovane francese di origine algerina accusato della strage alla scuola ebraica di Tolosa e di quella dei militari francesi a Montauban a marzo dello scorso anno, poi ucciso in un assalto delle forze francesi. Khaled Kelkal e' responsabile di una serie di attentati commessi negli anni Novanta in territorio francese. Stando all'ultimo bilancio, annunciato ieri dal primo ministro algerino, Abdelmalek Sellal, a In Amenas sono morti 37 ostaggi e 29 terroristi, mentre altri tre sono stati arrestati. Cinque stranieri risultano ancora dispersi. Il portavoce di Belmokhtar si e' detto convinto che l'operazione di In Amenas sia stata "un successo al 90%, in quanto siamo riusciti ad attaccare un sito strategico protetto da 800 soldati con solo 40 uomini". (segue)