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Ebola, è morto a Dallas Thomas Eric Duncan: aveva contratto il virus in Liberia

michele deroma
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E' morto Thomas Eric Duncan, l'uomo malato di ebola, ricoverato a Dallas in seguito ad un viaggio in Liberia, dove aveva contratto la malattia. Lo hanno annunciato le autorità sanitarie della città texana. Il caso di Duncan è stato il primo in cui il virus è stato diagnosticato fuori dai confini africani: rientrato il 20 settembre dall'Africa, Duncan si era presentato la settimana successiva al Texas Health Presbyterian Hospital, lamentando tutti i sintomi della febbre emorragica, e da lì è stato posto in isolamento: ma non è riuscito a sopravvivere. Anche i suoi familiari, che hanno visto giorno dopo giorno il peggioramento delle sue condizioni, hanno confessato che negli ultimi giorni non avevano più la forza di vederlo: "Le condizioni di Thomas erano troppo impressionanti", hanno dichiarato. La situazione in Spagna - Intanto è salito a quattro il numero di persone ricoverate in Spagna, dopo aver contratto il virus. Anche nell'ultimo caso, si tratterebbe di un'infermiera dell'ospedale Carlo III di Madrid, così come Maria Teresa Romero, che intanto ha spiegato come, in seguito ad un contatto con uno dei due missionari poi deceduti, ha contratto il virus: "Ho avuto due contatti con lui - ha spiegato l'infermiera - il primo per cambiargli il pannolone, e il secondo per pulirgli la stanza, quando però lui era già morto. Nel momento in cui mi sfilavo la tuta isolante, con un guanto mi sono toccata il viso: così ho contratto il virus", ha riferito l'infermiera. "Ora sto meglio e non ho più la febbre", ha aggiunto. E' stato invece abbattuto il suo cane, Excalibur: non sono bastate le proteste degli animalisti, arrivate anche via web. L'amministrazione regionale di Madrid lo ha abbattuto "per motivi di sicurezza", nonostante non si sia mai registrato un contagio di Ebola sui cani nel corso delle pandemie in Africa. Il cane è stato sottoposto ad eutanasia nella clinica veterinaria dell'Università di Madrid. La paura e le modalità di contagio - "Abbiamo chiesto un aumento di fondi nella legge di stabilità - ha dichiarato il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - per aumentare i controlli presso porti e aeroporti". Gli esperti ritengono ormai "probabile" una diffusione del virus in Europa: ci si può ammalare solo "a stretto contatto" con un malato, cioè toccandolo oppure venendo a contatto con i suoi fluidi (saliva, vomito, sangue o feci). I primi sintomi sono la febbre alta (almeno 38,6°), mal di testa e dolori articolari, mentre dopo qualche giorno compaiono vomito, diarrea e perdita di liquidi: la fase successiva, quella delle emorragie, difficilmente è superata dal malato. Il virus può essere superato con trattamenti iniziati immediatamente dopo i primi sintomi del virus: si tratta di terapia idratante per endovena, che contrasta la perdita di liquidi.

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