Istanbul, 10 set. - (Adnkronos/Aki) - "La proposta avanzata dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov di porre sotto il controllo internazionale le armi chimiche del regime di Bashar al-Assad non risponde alla questione delle responsabilita' dei crimini commessi contro gli innocenti". E' quanto si legge in una nota della Coalizione nazionale siriana, principale blocco dell'opposizione al regime di Damasco, diffusa oggi da Istanbul. Si tratta, ribadisce la Coalizione, di "una strategia politica, che mira a temporeggiare ancora, che consentira' al regime di provocare ancora morti e distruzione in Siria e che rappresenta una minaccia per i Paesi e i popoli nella regione". "La violazione di leggi internazionali richiede una risposta seria e proporzionata - aggiungono gli oppositori - Non e' possibile in nessun modo consentire che crimini di guerra restino impuniti. Non si possono assolvere crimini contro l'umanita' con concessioni politiche ne' cedere le armi utilizzate per commetterli. L'unica garanzia per negoziati seri e' l'individuazione di condizioni giuste". La Coalizione nazionale siriana chiede quindi ancora una volta di "bloccare la macchina della morte del regime di Assad e assicurare alla giustizia i responsabili di crimi di guerra contro il popolo siriano". "E' essenziale ricordare che il regime di Assad, a parte il suo uso di armi chimiche, continua a usare ogni tipo di arma convenzionale contro donne e bambini innocenti. Il regime di Assad - conclude il blocco dell'opposizione - ha superato tutti i limiti negli ultimi due anni e mezzo".




