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Siria: attivisti, 15mila civili rischiano morire di fame vicino Damasco

domenica 29 settembre 2013
Siria: attivisti, 15mila civili rischiano morire di fame vicino Damasco

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Beirut, 28 set. - (Adnkronos/Aki) - Migliaia di civili, almeno 15mila, rischiano di morire di fame a causa dell'assedio posto dalle forze del regime siriano nella Ghouta, il sobborgo orientale di Damasco dove lo scorso 21 agosto un attacco con armi chimiche ha provocato oltre mille morti. E' quanto denunciano gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale, un gruppo di opposizione interno al regime di Bashar al-Assad, secondo cui da tre mesi i lealisti bloccano l'ingresso nella Ghouta di generi alimentari di prima necessita'. "In molte zone il pane e il cibo in scatola e' terminato un mese fa. Ora la gente muore di fame e con il blocco del regime tutto quello che possiamo fare e' guardare", ha affermato all'agenzia d'informazione 'Dpa' Mohammed al-Damawi, un attivista dei Comitati. Le parole di al-Damawi arrivano a una settimana esatta dalla denuncia di Save the Children, secondo cui il crollo della produzione di cibo in Siria associato all'aumento dei prezzi espone molti bambini a rischio malnutrizione. Molti residenti nella Ghouta sostengono che il regime continua da mesi ad impedire l'accesso dei convogli umanitari nel sobborgo. "Tutte le famiglie hanno dato fondo alle loro riserve di zucchero e farina e a tutto cio' che poteva tornare utile in vista dell'inverno", spiega Ahmed Asaad, un abitanto della Ghouta. A conferma della drammaticita' della situazione nell'area arrivano da Amman le parole di Asaad al-Zoubi, un comandante dell'Esercito siriano libero (Esl), la forza armata che si oppone al regime: "Abbiamo chiesto alla comunita' internazionale di aprire un corridoio umanitario verso la periferia di Damasco prima che sia troppo tardi per evitare che la carestia provochi un massacro". Al-Zoubi ha sottolinato in questi ultimi giorni i vertici dell'Esl hanno rimosso dall'incarico i comandanti di tre brigate per non essere riusciti a rompere l'assedio dei lealisti nella Ghouta.