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Alta tensione

Immigrati, la Libia minaccia le Ong: "Se entrate in acque territoriali reagiremo"

31 Luglio 2018

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Immigrati, la Libia minaccia le Ong: "Se entrate in acque territoriali reagiremo"

Dopo la chiusura dei porti di circa un mese fa, le navi delle Ong che operano tra Libia e Sicilia tornano a prendere il mare: la Open Arms è già in zona e anche la ormai famosa Aquarius gestita da medici senza frontiere e Sos Mediterranee sta per salpare da Marsiglia. Ma chissà che questa volta la comunque sparuta flottiglia di salva-migranti si trovi a fronteggiare qualcosa di ben più serio della chiusura dei porti italiani allo sbarco dei migranti.

Perchè, secondo quanto riveala il quotidiano Il Giornale, le autorità libiche hanno lanciato un preciso avvertimento alle Ong che si apprestano a riprendere le operazioni di trasbordo dei migranti: "Avvisiamo queste organizzazioni che applicheremo la legge nei confronti dei loro tentativi di inoltrarsi nelle acque territoriali libiche, che rappresentano una linea rossa". E minacciano: "Reagiremo come se si trattasse di un'aggressione allo Stato libico". Chissà che per la prima volta non si assista al sequestro di una di queste navi da parte di Tripoli?

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Commenti all'articolo

  • ilsognodiunavit

    01 Agosto 2018 - 08:08

    Ma soltanto l'Italia non ha territorio?

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  • Abrariabra

    01 Agosto 2018 - 01:01

    Se non agiamo con rapidità assisteremo ad una esplosione del fenomeno di migrazione che risulterà incontrollabile sotto tutti i punti di vista con tipologie di sbarchi sempre piu numerosi, più improvvisati e più pericolosi per la vita di chi rischia il tutto per tutto.

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  • Abrariabra

    01 Agosto 2018 - 01:01

    Il sequestro delle navi delle ONG da parte delle autorità libiche è una operazione del tutto legale in quanto operate all'interno delle acque territoriali libiche. Quindi chi vuole rischiare un sequestro o peggio un affondamento si faccia avanti. Soltanto l'Italia non riesce ancora a capire ed attuare il blocco delle frontiere per eliminare il problema e le cause che lo determinano.

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