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Burkina Faso, il sospetto dietro la scomparsa di Luca Tacchetto: "Forse rapito da jihadisti"

Gino Coala
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Dopo quasi un mese dalla scomparsa in Burkina Faso dell'architetto padovano Luca Tacchetto e della sua amica canadese, Edith Blais, cresce il sospetto che i due turisti un po' improvvisati siano caduti nella rete di bande armate vicine al radicalismo islamico. La ricerca si concentra su una striscia di terra di 50 km, entro la quale i ragazzi sarebbero stati avvistati l'ultima volta.  Leggi anche: Sparito un italiano in vacanza nel Burkina Faso: chi è e con chi era Qualche dettaglio in più, riporta il Corriere della sera, lo ha scoperto un giornalista freelance che vive a Tomé, in Togo, Matteo Koffi Fraschini che è riuscito a contattare una guida di un parco naturale, dove un uomo francese conosciuto pochi giorni prima aveva consigliato ai ragazzi di andare: "Vuole mantenere l'anonimato. Ha saputo che i due ragazzo volevano andare a Sindou, probabilmente per visitarla. Qualcuno ha notato la loro auto a Banfora e quindi pare siano spariti nel tratto che dal capoluogo porta alle famose pietre".  Ed è proprio in quella zona a maggioranza musulmana che si concentra il sospetto che la scomparsa possa essere in realtà un rapimento: "Non si può escludere che si siano imbattuti in qualche gruppo jihadista - ha poi aggiunto Fraschini - che potrebbe aver interesse a sequestrare occidentali non tanto per ottenere un riscatto, quanto per lanciare un messaggio al governo, dimostrando l'instabilità del territorio". 

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