Washington, 11 nov. - (Adnkronos/Washington Post) - John Kerry a partire da domani riferirà al Congresso sugli sviluppi della trattativa sul nucleare iraniano. Il segretario di Stato dovrà affrontare lo scetticismo e le preoccupazioni di ampi settori parlamentari che riflettono le critiche al possibile accordo che giungono da Israele. Kerry, che oggi farà rientro negli Stati Uniti dopo la missione in Medio Oriente e la tappa a Ginevra per i negoziati, con una serie di interviste e dichiarazioni ha già preparato il terreno per la battaglia che lo attende a Washington. In questa fase del negoziato, secondo Kerry, il consenso iraniano al congelamento di alcuni aspetti del programma nucleare in cambio di un allentamento delle sanzioni sarebbe un primo passo verso un accordo permanente. Davanti alle telecamere della Nbc il segretario di Stato ha sostenuto che se nelle prossime settimane i negoziatori troveranno un punto di incontro su una bozza di accordo, questo potrà far procedere i colloqui in una direzione che renda "assolutamente sicuro che l'Iran non avrà mai un'arma nucleare". (segue)




