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Filippine, un'italiana morta d'infarto Bilancio vittime accertate sale a 3.637

Partito da Dubai il primo volo con gli aiuti italiani
domenica 17 novembre 2013
Filippine, un'italiana morta d'infarto Bilancio vittime accertate sale a 3.637

3' di lettura

Tacloban, 16 nov. (Adnkronos/Ign) - Un'italiana è stata ritrovata morta nelle Filippine, probabilmente per infarto, in seguito al passaggio del tifone Haiyan. Lo ha detto a Milano il ministro degli Esteri Emma Bonino, aggiungendo che due italiani sono ancora dispersi. L'ultimo bilancio delle vittime accertate si attesta a 3.637 morti e gli sfollati arrivano a tre milioni. Oltre 12mila i feriti mentre i dispersi sono 1.186. Il maggior numero di morti è stato registrato nella provincia di Leyte, la più colpita, con 3.017 vittime, mentre nella provincia di Eastern Samar sono morte 221 persone. Quasi mezzo milione di case è stato parzialmente o completamente danneggiato in oltre 40 province colpite dal tifone lo scorso 8 novembre. Migliaia di persone sono in fuga dalle aree devastate dal tifone. Molti dei sopravvissuti nella provincia di Leyte cercano di lasciare la zona a bordo di aerei o navi militari che arrivano a Tacloban, il capoluogo. Chi può permetterselo acquista biglietti per i voli commerciali nella speranza di raggiungere Manila o la vicina provincia di Cebu. Lunghe file di persone sono in attesa di salire a bordo delle navi militari. La marina ha reso noto di aver trasportato tremila persone a Cebu nella giornata di giovedì. "Fino a quando c'è gente che vuole andare via, noi siamo pronti ad aiutare", ha affermato a Cebu un portavoce militare, il tenente James Reyes. "Tutti possono salire a bordo delle navi militari e portare le loro cose", ha aggiunto. I voli militari sono sette al giorno, mentre c'è un solo volo commerciale fra Tacloban e Manila. Altri voli commerciali vengono organizzati verso Cebu. Manila ha inviato altri soldati per aiutare nei soccorsi e nella rimozione delle macerie lasciate dal tifone mentre il governo filippino ha identificato un sito di otto ettari dove verranno costruite abitazioni per gli sfollati del tifone Hayian. Il terreno è di proprietà della municipalità di Tacloban. Prosegue intanto la mobilitazione internazionale. E' partito venerdì sera dalla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Dubai, gestita dal Programma Alimentare Mondiale (PAM), il primo volo umanitario del ministero degli Affari Esteri italiano a sostegno della popolazione delle Filippine. In mattinata sono partiti dall'aeroporto di Pisa, a bordo di un C-130 dell'Aeronautica Militare, i materiali dei moduli del sistema italiano di protezione civile, con un posto medico avanzato e team sanitario specializzato, destinati a fornire soccorso e assistenza alla popolazione. "I bisogni sono immensi e urgenti, per questo la nostra risposta deve essere altrettanto ampia", ha sollecitato in una nota il rappresentante Unicef Filippine Tomoo Hozumi. "Stiamo lavorando affrontando enormi sfide logistiche e con scarsità di carburante e spazio fisico per operare, ma stiamo facendo il possibile per chi ha perso tutto". Finora l'Unicef ha distribuito aiuti salvavita essenziali per i bambini a Tacloban, Ormac e Roxas, le zone più colpite dal disastro. L'Unione Europea fornirà ulteriore assistenza economica stanziando altri 7 milioni di euro. "Oggi - ha dichiarato il commissario Ue per la Cooperazione internazionale, Kristalina Georgieva, nel corso della sua visita a Tacloban - consegno un messaggio di solidarietà europea. Siamo vicini a tutte le vittime con un'assistenza immediata e su larga scala". L'Unione Europea ha già dato 3 milioni di euro per gli aiuti di emergenza e ne ha assicurati altri 10 milioni per l'assistenza alla ricostruzione. E' attivo un SMS solidale (45590) attraverso cui fare donazioni.