Tripoli, 16 nov. - (Adnkronos/Aki) - Un miliziano vicino all'esercito libico ha perso la vita e altre otto persone sono rimaste ferite nei nuovi scontri scoppiati a Tripoli, in Libia, dopo che ieri sera almeno 43 persone sono morte dopo che i membri della milizia di Misurata hanno sparato contro un raduno di manifestanti che chiedevano loro di andarsene dalla capitale, dove si erano insediati dopo la deposizione di Muammar Gheddafi nel 2011. A essere coinvolta negli scontri di oggi è sempre la milizia di Misurata. Lo spiega il capo degli uomini del 'Battaglione 101', una milizia legata all'esercito libico, che nel sobborgo di Tajoura si è scontrata oggi con i miliziani provenienti da Misurata. "La scorsa notte abbiamo deciso con alcune altre brigate di non entrare a Tripoli per evitare spargimenti di sangue", ha dichiarato Mesbah al-Harnah all'agenzia di stampa statale 'Lana'. "Ma oggi loro hanno lanciato un attacco a sopresa contro il battaglione", ha spiegato, precisando che un membro della sua milizia e' rimasto ucciso negli scontri e altre otto persone sono state ferite.




