Roma, 21 nov. (Adnkronos) - La Terza commissione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato la risoluzione su "Child, early and forced marriage" promossa dall'Italia insieme ad altri nove Paesi. La ministro degli esteri Emma Bonino plaude alla "presa di posizione delle Nazioni Unite a favore di un percorso per arrivare entro un anno alla messa al bando del matrimonio forzato e precoce", una "eccellente notizia - tanto più simbolica poiché avvenuta all'indomani della celebrazione della Giornata Internazionale dell'Infanzia" "La mia soddisfazione è tanto più grande, se consideriamo che la risoluzione è stata co-patrocinata da un numero-record di 106 Paesi ed è stata approvata per consensus: è un forte segnale della maggiore consapevolezza degli Stati e delle società civili che ci lascia ben sperare sulla condivisa e determinata volontà della Comunità internazionale di sradicare una pratica che attenta ai diritti di milioni di bambini e bambine e ragazzi e ragazze in tutto il mondo", ha aggiunto Bonino, secondo quanto si legge in un comunicato della Farnesina. "L'esito del voto", ha sottolineato la titolare della Farnesina, "premia la linea dell'Italia in materia di diritti umani e libertà fondamentali, che sono la stella polare della nostra politica estera, e la forte credibilità in materia di diritti che con le nostre campagne - penso ad esempio a quella per la messa al bando delle mutilazioni genitali femminili - e con la nostra incessante azione di influenza ci siamo guadagnati in seno al consesso delle Nazioni Unite". (segue)




