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Emmanuel Macron, l'ombra del complotto: chi è la ragazza delle foto a luci rosse, intreccio clamoroso

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C'è una triade sospetta dietro il sexy scandalo che ha colpito Benjamin Grivaux, ex candidato sindaco a Parigi per il partito En Marche del presidente Emmanuel Macron. Era già noto il coinvolgimento di Petr Pavlensky, attivista politico russo che gode di asilo politico in Francia perché perseguitato dal governo. Dal gennaio 2020, Pavlensky ha una relazione con Alexandra De Taddeo, la ragazza a cui Grivaux ha inoltrato i video intimi. Dopo aver diffuso le chat sul suo sito "Pornopolitique", Pavlensky ha minacciato di pubblicare altri video; tuttavia è intervenuta la polizia arrestando i due con le accuse di "violazione dell'intimità della vita privata" e "diffusione senza accordo di immagini a carattere sessuale". Ma la coppia non ha agito da sola. Per approfondire leggi anche: Emmanuel Macron, scandalo porno nel suo partito: foto intime spingono il candidato di Parigi a ritirarsi Emerge il ruolo di Juan Branco, consulente legale del noto attivista ed esperto informatico Julian Assange, adesso in custodia in Inghilterra. Branco ha dichiarato alla polizia di aver "dato consigli a Pavlenski prima della pubblicazione dei video". Un complotto perfetto ai danni del candidato di Macron a cui avrebbero partecipato anche alcuni esponenti dei gilet gialli parigini, tra cui lo studente Maxime Nicolle. In un sabato del 2019, nelle settimane delle proteste, i gilet gialli hanno sfondato con un trattore la porta della sede dell'ufficio dello stesso Grivaux. Il definitivo regolamento di conti è arrivato: i gilet gialli hanno contribuito ad impedire la candidatura del macroniano a sindaco di Parigi.

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