Kabul, 18 set. - (Adnkronos/Aki) - L'Afghanistan cerca l"aiuto' del soft power cinese per favorire il processo di riconciliazione. Il governo afghano apprezzerebbe la discesa in campo di Pechino per accelerare il processo di pace nel Paese martoriato da decenni di guerre. Il messaggio arriva dal segretario generale della presidenza afghana, Abdul Karim Khuram. "E' questo il nostro auspicio. Molte volte abbiamo sperato che la Cina giocasse un ruolo nel processo di pace in Afghanistan. Lo apprezzeremmo sicuramente", ha detto Khuram in un'intervista all'agenzia di stampa ufficiale cinese Xinhua. La Repubblica Popolare, ha sottolineato il segretario, ha buone relazioni con il Pakistan, considerato essenziale per il processo di pace nel vicino Afghanistan e accusato da Kabul di ostacolare la riconciliazione. La Cina - ha aggiunto, a meno di un anno dalle elezioni che sanciranno il cambio ai vertici della presidenza afghana - potrebbe esercitare pressioni diplomatiche per convincere Islamabad a contribuire concretamente al processo di pace. Il gigante asiatico, dove al potere e' salita la quinta generazione dirigenziale che guidera' il Paese per i prossimi dieci anni, e' considerato a Kabul un "buon vicino". La Repubblica Popolare, che non si e' impegnata militarmente nel pantano afghano, punta a giocare un ruolo di primo piano nell'Afghanistan del dopo 2014. (segue)




