Hong Kong, 12 giu. (Adnkronos) - La National Security Agency spia le reti informatiche, con vere e proprie azioni di hackeraggio, della Cina e di Hong Kong dal 2009. Sono queste le nuove rivelazioni di Edward Snowden che questa volta parla al South China Morning Post, il piu' antico quotidiano in lingua inglese dell'ex colonia britannica dove si e' rifugiato l'ex informatico della Cia che sta rivelando i segreti dei programmi di controllo della Nsa. "Noi compivamo azioni di hackeraggio sulle strutture portanti dei network che ci davano accesso alle comunicazioni di centinaia di migliaia di computer senza dover entrare in ogni singola macchina", ha spiegato Snowden che ha ha mostrato al Post dei documenti che il giornale definisce "non verificati". Secondo Snowden vi sono state oltre 61mila operazioni di hackeraggio da parte della Nsa in tutto il mondo, con centinaia di obiettivi in Cina ed Hong Kong. "La scorsa settimana il governo americano operava felicemente nell'ombra senza il rispetto del consenso dei suoi governativi, ma ora non piu' - ha poi aggiunto - ad ogni livello la societa' sta chiedendo trasparenza e controllo". Snowden ha poi aggiunto di aver voluto rendere pubbliche queste informazioni per dimostrare "l'ipocrisia del governo americano quando sostienge che non prende di mira infrastrutture civili, a differenza dei suoi avversari". Secondo i documenti mostrati gli hacker federali avrebbero preso di mira reti delle universita' cinesi, dei pubblici ufficiali, uomini d'affari e studenti.




