Ankara, 13 giu. - (Adnkronos/Aki) - E' stato quasi due anni in Siria, per seguire la rivolta contro il regime di Bashar al-Assad, e prima ancora in Ruanda e in Giappone, dopo il terremoto. Ma mai, prima di ieri a Piazza Taksim a Istanbul, il corripondente della Cbc per il Medioriente, Sasa Petricic, era stato arrestato. A darne notizia, per primo, e' stato proprio lui, che ieri ha twittato una sola parola: "arrestato". Poche ore dopo Petricic e' stato rilasciato insieme al suo collega Derek Stoffel. "E' la prima volta in assoluto che vengo arrestato e senza che ci fosse niente di particolarmente violento o difficile", ha raccontato al quotidiano 'Hurriyet'. Petricic ha spiegato che stava facendo fotografie alle barricate e ai funzionari del municipio che tentavano di sgomberare l'area quando un uomo gli si e' parato davanti e ha detto "cose in turco che non ho capito". Poi sono arrivati alcuni uomini in borghese e lo hanno portato in una stazione di polizia. L'accusa nei confronti di Petricic e' stata quella di "interferire nel lavoro dei funzionari della citta"', che non e' un "atto criminale" per la legge turca.




