Dacca, 27 apr. (Adnkronos/Dpa) - La polizia ha arrestato i proprietari di due stabilimenti tessili situati nell'edificio di otto piani crollato nella periferia di Dacca, in Bangladesh. Nell'incidente hanno perso la vita almeno 324 persone e altre 2mila sono rimaste ferite. I sospettati, ha riferito il capo della polizia investigativa, Monirul Islam, sono accusati di avere costretto i dipendenti a lavorare dopo che, il giorno prima della tragedia, nel palazzo si erano formate delle crepe. All'interno del Rana Plaza building si trovavano numerosi stabilimenti tessili, banche e negozi. L'edificio, situato a Savar, 25 chilometri a nord est della capitale del Bangladesh, e' crollato mentre erano in corso lavori per la costruzione di un nono piano. La Bangladesh Garment Manufacturers and Exporters Association, ha sottolineato il capo dell'associazione, Atiqul Islam, aveva esortato i due a consegnarsi dopo che migliaia di lavoratori erano scesi in piazza per chiedere giustizia. Sono almeno 324 i corpi che sono stati estratti dalle macerie, mentre i sopravvissuti per il momento sono 2.408, ma le ricerche continuano. La polizia, ha ricordato il ministro dell'Interno dello stato, Shamsul Haque Tuku, sta ancora cercando il proprietario dell'edificio, accusato di avere utilizzato materiali per la costruzione sotto gli standard. A seguito del drammatico incidente, i dimostranti hanno dato il via alla protesta bloccando le strade. Oltre 4mila fabbriche di abbigliamento locali hanno preferito chiudere per il fine settimana.




