Gerusalemme, 12 nov. (Adnkronos) - Il ministero israeliano per l'Edilizia ha emesso un bando per la costruzione di 20mila nuovi alloggi in Cisgiordania, ma il primo ministro Benyamin Netanyahu ha bloccato la parte che riguarda la contesta area E1. "Non vi è necessità di pagare un prezzo internazionale per un processo che non ha grande significato", ha affermato l'ufficio del premier, spiegando i motivi dell'altolà. L'area E1 si trova a fianco dell'insediamento di Ma'aleh Adumin e il bando era relativo alla ricerca di un architetto per la progettazione di 1200 alloggi. In passato sia gli Stati Uniti che l'Unione Europea aveva duramente criticato progetti edilizi nell'area e Washington aveva parlato di "azione provocatoria". Malgrado il parziale stop di Netanyahu, l'emissione del bando è destinata ad inasprire ulteriormente gli animi mentre è in corso il negoziato di pace con i palestinesi. Formalmente Israele non si è impegnato a congelare le costruzioni negli insediamenti, ma è chiaro che tali iniziative minano la fiducia fra le parti. Il bando per i 20mila alloggi, che riguarda al momento solo la loro progettazione, tocca altre località particolarmente sensibili, vicino ad Efrat e sulle colline di Gush Etzion. "I negoziati di pace sono solo uno 'show'. Dietro le quinte , il governo cerca di distruggere ogni possibilità di una soluzione con due Stati", ha commentato Yair Oppenheimer, direttore del gruppo pacifista Peace Now.




