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India: per infanticidio 3 mln di bambine in meno in 10 anni

domenica 23 giugno 2013
India: per infanticidio 3 mln di bambine in meno in 10 anni

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Roma, 17 giu. (Adnkronos) - In dieci anni, dal 2001 al 2011, l'India ha perso quasi tre milioni di bambine, uno in piu' rispetto ai bambini maschi, e ora ci sono 48 bambine in meno ogni 1.000 bambini maschi rispetto al 1981. Sono le ultime stime ufficiali del governo indiano che, a fronte di un progressivo calo della popolazione infantile, evidenziano un chiaro squilibrio nel rapporto tra maschi e femmine alla nascita. Lo scompenso e' piu' grave nella fascia d'eta' dai 0 ai 6 anni, e cio' e' un evidente segno che la pratica dell'infanticidio del neonato o del feto femmina e' ancora una realta' in questo paese. Per fermare questo fenomeno Terre des Hommes porta avanti dal 1998 un intervento per salvare le bambine dall'infanticidio nel Tamil Nadu, grazie a fondi privati e ora attraverso il contributo del gruppo Agras Delic, che ha aderito alla Campagna "indifesa" devolvendo il 2% del ricavato delle vendite in Italia di tutti i suoi prodotti a marchio Schesir del mese di febbraio. "Vogliamo arrivare a produrre un cambiamento culturale e comportamentale che riduca questa pratica orribile", dichiara Paolo Ferrara, responsabile Comunicazione di Terre des Hommes. "Nei 15 anni di attivita' del progetto nel distretto di Salem abbiamo avuto ottimi risultati: sono state identificate e visitate 6.368 donne incinte a rischio; 1.259 sono i bambini salvati (1.175 femmine; 84 maschi); di questi, solo 402 sono stati dati in adozione (393 femmine; 9 maschi) perche' abbiamo sostenuto le famiglie in maggiori difficolta' per la scolarizzazione dei figli, l'assistenza sanitaria, la fornitura di generi alimentari e piccoli finanziamenti per l'avvio di semplici attivita' che producessero un guadagno". "Con il contributo di Agras Delic - prosegue Ferrara - sara' possibile finanziare le attivita' di monitoraggio delle famiglie a rischio e permettere alle bambine salvate di continuare a studiare e ricevere una formazione professionale che le avvii al lavoro e consenta loro di rendersi indipendenti". L'azienda genovese, gia' sensibile al tema dei diritti dell'infanzia, ha cosi' deciso di agire insieme a Terre des Hommes per garantire alle bambine un maggiore accesso all'istruzione, al nutrimento, al gioco e per tutelarle da forme di sfruttamento sessuale, economico e sociale.