Bruxelles, 17 giu. (Adnkronos/Dpa) - La donna che sostiene di essere figlia illegittima del sovrano belga Alberto II ha ottenuto dal tribunale una convocazione per il re e i figli perche' si sottopongano alla prova del Dna. Il palazzo reale si e' limitato a confermare l'arrivo della convocazione per re Alberto II, il principe Philippe e la principessa Astrid, riferisce l'agenzia stampa belga. A richiedere la prova del Dna e' Delphine Boel, nata nel 1968. Il sovrano, 79 anni, non l'ha mai riconosciuta come figlia, ma ha ammesso di aver avuto in passato problemi nel suo matrimonio con la regina Paola. A quanto riferisce l'emittente belga Rtbf, la convocazione e' per il 25 giugno. Secondo il costituzionalista belga, Marc Uyttendaele, la legge non permette alla Boel di portare in giudizio il re, ma la donna potrebbe provare il legame genetico tramite i suoi figli. In un paese diviso dalla rivalita' fra le comunita' linguistiche francofona e fiamminga, la corona e' uno dei pochi simboli di unita'.




