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Russia: raid polizia in ufficio Ong di Ponomaryov, 7 feriti

domenica 23 giugno 2013
Russia: raid polizia in ufficio Ong di Ponomaryov, 7 feriti

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Mosca, 22 giu. (Adnkronos/Dpa) - La polizia anti-sommossa russa oggi ha fatto irruzione negli uffici di un'organizzazione per i diritti umani ferendo sette persone. E' quanto ha denunciato il leader del movimento "Per i diritti umani", Lev Ponomaryov, dicendo di essere stato picchiato, insieme ad altri sette attivisti, dagli agenti della Omon che sono intervenuti per sgombrare con la forza, insieme ad altri agenti in borghese, la sede del gruppo. Tra i feriti vi e' anche Sergei Mitrokhin, il leader del partito liberale Yabloko, che, in un post su Twitter, ha detto di essere stato ferito ad un braccio e alle gambe dagli agenti che l'hanno buttato giu' dalle scale. Intervistato dalla televisione Dozhd, Ponomaryov ha detto che la polizia ha impedito a sostenitori del movimento di entrare nel suo ufficio. Bloccato anche Vladimir Lukin, il difensore civico per i diritti umani in Russia, che ha accusato la polizia di aver violato la costituzione. Ponomaryov ha ammesso di avere una disputa con la citta' di Mosca riguardo all'affitto dell'ufficio, ma ha sottolineato che lo sfratto era completamente illegale perche' avvenuto senza nessun ordine della magistratura.Da parte sua, la citta' di Mosca ha ribadito che la procedura era legale e che la polizia non ha usato la forza ma che era "presente solo per impedire che la situazione degenerasse". L'ambasciatore americano, Michael McFaul, amico da tempo di Ponomaryov, ha detto che gli Usa sono preoccupati per queste violenze. "Questo e' l'ultimo caso di una serie di intimidazioni della societa' civile", ha scritto su Twitter.