Berna, 23 nov. (Adnkronos) - Gli svizzeri sono chiamati domenica alle urne per un referendum che punta a limitare gli stipendi dei manager delle imprese. Presentata dai Giovani Socialisti, "l'iniziativa 1:12" vuole vietare ai dirigenti delle imprese di avere stipendi superiori di 12 volte a quelli del loro salariato meno pagato. L'idea è che un manager non può guadagnare in un mese più di quanto guadagno in un anno l'ultimo dei suoi dipendenti. L'iniziativa, che ha rapidamente raccolto più delle 100mila firme necessarie per andare al voto, è nata sull'onda dell'indignazione popolare per gli alti stipendi dei supermanager. Se fosse approvata porterebbe ad uno stravolgimento del sistema: basti pensare che, secondo dati della stampa elevetica, lo scarto di stipendi da Nestlè è fra 1 e 73, mentre da Novartis è fra 1 e 266. Nel 2010 il Ceo del Credit Suisse, Brady Dougan, guadaganva 1812 volte di più del meno pagato dei suoi impiegati. Già in marzo, gli svizzeri avevano approvato con il 67,9% l'iniziativa Minder che permette agli azionisti di controllare bonus e remunerazioni dei top manager di aziende quotate in borsa. Questa volta però l'approvazione del referendum non appare probabile, dopo che gli oppositori a questa misura hanno sottolineato il rischio che molte imprese lascino il Paese, provocando un aumento della disoccupazione. Secondo gli ultimi sondaggi, solo il 36% si dice a favore, mentre il 54% è contrario.




