Roma, 14 mag. (Adnkronos) - E' arrivato in Giordania, nella capitale Amman, il team del Meccanismo Ue di protezione civile inviato da Bruxelles con l'obiettivo di "valutare le reali esigenze sanitarie connesse con l'attuale situazione di gestione dei profughi siriani". Il gruppo, composto da quattro esperti europei e guidato da un funzionario del dipartimento della Protezione civile italiana, restera' in Giordania per cinque giorni e dovra' raccogliere, in raccordo con la comunita' internazionale presente sul posto e con le autorita' locali, "ogni utile elemento sulla base del quale si valutera' la possibilita' di installare un centro medico europeo per rispondere alle esigenze dei campi profughi". Le autorita' nazionali giordane sottolineano "le estreme difficolta' esistenti nel fornire una adeguata assistenza sanitaria alla popolazione siriana che fugge dalla guerra e che viene accolta in campi allestiti al confine con la Siria". Il problema dell'organizzazione e del coordinamento dei servizi integrati di soccorso urgente e assistenza alla popolazione siriana - si osserva - e' da tempo all'attenzione della comunita' internazionale e dell'Italia, tanto che dal luglio dello scorso anno a Mafraq, citta' giordana a circa 20 chilometri dal confine con la Siria, e' attivo un poliambulatorio da campo messo a disposizione dall'Ana, l'Associazione nazionale alpini, nell'ambito di un'operazione del sistema italiano di protezione civile, in favore delle autorita' sanitarie giordane".




