Roma, 21 nov. (Adnkronos) - "Le violenze in Medio Oriente hanno un grave impatto sui bambini e sulle famiglie che stanno lottando per far fronte a questa situazione". Lo sottolinea l'Unicef, ricordando che "a Gaza, 22 bambini sono rimasti uccisi e altri 277 feriti e di questi 88 sono al di sotto dei 5 anni, a seguito degli attacchi aerei; in Israele, 14 bambini sono stati feriti dai razzi. Ma il numero delle vittime e' destinato ad aumentare, mentre 6.000 persone sfollate hanno bisogno di assistenza umanitaria". L'Unicef riferisce che "i bambini di Gaza e Israele, spaventati notte e giorno dai terribili rumori della guerra, stanno mostrando sintomi preoccupanti di disagio psico-sociale. I sintomi comprendono: avere flashback, incubi, paura di uscire in pubblico, di essere soli, bagnare il letto. I bambini e gli adolescenti rappresentano la meta' della popolazione di Gaza, composta da 1,6 milioni di persone". Cinque squadre di emergenza psico-sociale sostenute dall'Unicef stanno cercando di raggiungere, "pur tra gravi rischi e ritardi a causa della sicurezza", ospedali e case. Dall'inizio della crisi, le squadre di recupero psico-sociale hanno aiutato 94 bambini (63 ragazzi e 31 ragazze) di cui il 49% nella citta' di Gaza, il 29% nel nord di Gaza, il 13% a Khan Yunis e il 9% a Rafah. (segue)




