Pechino, 24 nov. (Adnkronos) - Mistero sulla morte di Jiang Weisuo, l'uomo che per primo in Cina ha denunciato lo scandalo del latte tossico. Secondo Tang Jianpin, capo della polizia di Xi'an, citato oggi dall'agenzia stampa ufficiale Xinhua, Jiang e' stato accoltellato il 2 novembre dalla moglie che lo accusava di bere troppo. La donna, Yang Ping, avrebbe confessato, ed e' stata arrestata assieme ad altre cinque persone, fra cui sua sorella Yang Caiying e il marito di quest'ultima, Lin Fan. Jiang, 44 anni, e' poi morto in ospedale il 12 novembre. Il South China Morning Post, quotidiano di Hong Kong in lingua inglese, parla di "mistero" attorno all'intera vicenda, ricordando che molti media hanno messo in dubbio la versione ufficiale dei fatti. Vi sono state notizie di una possibile vendetta o di un ricatto. Una fonte anonima citata da Beijing News afferma intanto che non e' stata la moglie ad accoltellare Jiang. "Molte persone erano presenti e non e' chiaro chi l'abbia fatto. Forse c'erano motivi economici", riferisce la fonte. Fondatore e manager della Yanglinbaofeng Agriculture Science and Technology Development Company, Jiang fu il primo a denunciare nel 2006 le adulterazioni nella produzione del latte in Cina. Due anni dopo scoppio' lo scandalo del latte avvelenato con la melamina, che causo' la morte di 6 bambini e il ricovero di altri 300mila, e Jiang divenne una sorta di "eroe" per gran parte dell'opinione pubblica.




