Los Angeles, 13 set. - (Adnkronos) - "Chi avrebbe mai immaginato che sarebbe andata a finire cosi'?". A chiederselo e' Cindy, attrice protagonista del controverso film "L'innocenza dei musulmani", i cui trailer sono stati alla base delle proteste che l'11 settembre hanno portato all'uccisione dell'ambasciatore statunitense a Tripoli Chris Stevens e di altri tre funzionari diplomatici. In un'intervista alla Cbs Los Angeles, l'attrice, che mantiene il segreto sul suo cognome, ha raccontato di aver risposto a un annuncio per una parte in una pellicola sull'Egitto di 2000 anni fa. Il titolo del film doveva essere "I guerrieri del deserto". Un anno dopo, a seguito della comparsa del trailer su Youtube, Cindy scopre con stupore il ritratto di Maometto che traspare dal film: quello, cioe', di un pedofilo donnaiolo che riunisce attorno a se' una setta di sicari. Il film in cui aveva recitato "si e' tramutato in un incubo", ha spiegato Cindy, raccontando di aver subito contattato il presunto regista, Sam Bacile, che le avrebbe risposto: "Non e' colpa di voi attori, sono stufo dei fondamentalisti islamici che uccidono la gente". Numerose ombre avvolgono tuttora le modalita' di produzione e diffusione della pellicola, di cui 14 minuti di trailer appaiono su Youtube. Il Los Angeles Times, inoltre,ha pubblicato un comunicato degli attori del film, "sconvolti" per "la drastica riscrittura della trama e per le bugie" dette loro riguardo alla differente ambientazione e sul differente intreccio narrativo. (segue)




