Tripoli, 18 lug. - (Adnkronos/Aki) - L'Alleanza delle Forze nazionali, coalizione moderata guidata dall'ex premier del Cnt libico Mahmoud Jibril, esce 'vincitrice' dalle elezioni che si sono svolte in Libia il 7 luglio scorso. Il partito ha conquistato 39 seggi sugli 80 riservati ai partiti nell'Assemblea nazionale, che ne conta un totale di 200. Il partito dei Fratelli Musulmani, Giustizia e Costruzione, si e' fermato a 17 seggi. Neanche un seggio, invece, per gli islamisti del Partito della Nazione, guidato da Abdul Hakim Belhaj, sospettato in passato di legami con al-Qaeda e tra i fondatori del Gruppo islamico di combattimento libico. Stando ai risultati diffusi nella notte, tra le principali formazioni politiche della nuova Libia che saranno rappresentate all'Assemblea Nazionale vi sara' il Partito nazionale di centro (2 seggi) di Ali Tarhouni, ministro ad interim del Petrolio durante la rivolta dello scorso anno contro Muammar Gheddafi. Secondo i media libici, e' molto probabile che Tarhouni, da sempre vicino a Jibril, si allei con l'Alleanza delle Forze nazionali. E' stato Jibril nei giorni scorsi a lanciare un appello al "dialogo" e per la creazione di quella che la stampa locale ha definito una "grande coalizione" di governo. Nell'Assemblea nazionale del dopo-Gheddafi, che dovra' nominare il nuovo governo, siederanno ben 30 donne che si sono presentate nelle liste di partito, mentre tra gli 'indipendenti' si e' registrata la vittoria di una sola deputata. Determinanti per la formazione dell'Assemblea Nazionale saranno proprio gli 'indipendenti' (espressione di interessi contrapposti piu' che di differenti visioni politiche), che siederanno nei 120 seggi loro riservati. Tra questi, hanno piu' volte ripetuto in questi giorni dal partito Giustizia e Costruzione, in molti sostengono il partito dei Fratelli Musulmani.




