Amburgo, 18 lug. (Adnkronos/Dpa) - Negli ospedali siriani vi sono casi di feriti uccisi con iniezioni letali, per evitare che raccontino gli orrori della guerra civile e o per risparmiare trattamenti costosi. Lo ha raccontato alla rivista tedesca Stern un ufficiale medico fuggito in Turchia con la famiglia. "Durante un turno di notte ne sono stati assassinati cinque in questo modo", ha riferito Abdalhamid Zakaria. L'ufficiale, che lavorava come oculista in un ospedale di Aleppo, ha raccontato che curava spesso manifestanti che avevano subito il distacco della retina. Ma spesso, quando chiedeva di vedere i suoi pazienti, scopriva che erano morti nella notte, malgrado la lesione all'occhio non sia certo letale. Ad effettuare le uccisioni sono infermieri fedeli al regime, che iniettano dosi eccessive di insulina. E fra le vittime non vi sono solo oppositori, a volte sono uccisi anche soldati o miliziani vicini al regime. Il resto del personale ospedaliero tace per evitare di essere ucciso. Racconti simili a quelli del dottor Zakaria sono stati fatti anche da feriti siriani fuggiti dall'ospedale per timore di essere uccisi.




