Denver, 20 lug. - (Adnkronos) - Il film era iniziato da poco quando un uomo con una maschera antigas sul volto si e' introdotto nella sala del cinema di Aurora, Colorado, dove "The Dark Knight Rises", il seguito di 'Batman', veniva proiettato per la prima volta. Vestito come l'antagonista di Bruce Wayne, l'aggressore ha lanciato gas lacrimogeno in sala, facendo credere, in un primo momento, che fosse un 'effetto speciale' ideato dal cinema per l'occasione, poi pero' ha iniziato a sparare. Sono morte 12 persone e 50 sono rimaste ferite. Il presunto aggressore, James Holmes di 24 anni, e' stato arrestato dalla polizia locale in un parcheggio del cinema e non ha opposto resistenza. "Siamo abbastanza certi che abbia agito da solo", ha dichiarato Frank Fania, un funzionario della polizia. L'appartamento del criminale, un dottorando di neuroscienze iscritto alla facolta' di medicina dell'universia' del Colorado, era disseminato di esplosivi molto sofisticati. La madre di Holmes ha detto, rivolta alla polizia di Denver, che "e' stata presa la persona giusta". In un' intervista alla ABC da San Diego, la citta' in cui vive, la donna che si e' identificata come la mamma del presunto autore della strage di Aurora ha anticipato che si rechera' al piu' presto in Colorado. 'Paura' e 'terrore' sono le parole piu' usate dai testimoni per descrivere cio' che e' accaduto. Secondo quanto ha affermato Jennifer Seeger, una testimone del terribile evento, l'uomo avrebbe sparato verso il soffitto e poi lanciato un gas lacrimogeno. "Ho detto alla mia amica di scappare, ma poi veniva aperto il fuoco contro chiunque si avvicinasse alle uscite", dichiara alla Nbc. L'uomo colpiva dalla galleria e sparava in silenzio. "C'erano tanti bambini nella sala",- continua Seeger- quando ho provato a scappare c'era una ragazzina di 12-13 anni che giaceva esanime sulle scale. Ero terrorizzata", conclude. Infatti, l'uomo ha sparato a caso circa 20 colpi, poi c'e' stato "un momento di calma in cui tutti hanno iniziato a fuggire", ha dichiarato Tanner Coon, che si trovava al cinema com un amico e il fratello dodicenne. "L'aggressore ha sparato finche' non ha terminato i proiettili, poi ha ricaricato l'arma e ha continuato a sparare agli spettatori terrorizzati che cercavano di fuggire", confermano le parole di un altro testimone. Su Twitter, Rachel Fedeli, presente alla strage, scrive: "Non ho mai provato tanta paura quanto l'essermi sentita in trappola nella sala del cinema, senza alcuna possibilita' di scappare". (segue)




