Parigi, 22 ott. (Adnkronos) - La vita e' difficile in Francia per gli omonimi di Mohammed Merah, il killer di Tolosa ucciso a marzo dalla polizia dopo una scia di attentati con sette vittime, fra cui tre bambini di una scuola ebraica. La vicenda ha giustamente scioccato la Francia, ma ora gli innocenti omonimi dell'assassinio stanno subendo un vero e proprio calvario, con minacce di morte e difficolta' sul lavoro, racconta il quotidiano le Figaro. A Lyon vive un omonimo, stessa eta' dell'assassino che, secondo il suo avvocato David Metaxas, gli assomiglia anche fisicamente. Lavora come operaio per un'agenzia interinale, ma dallo scorso marzo la sua pagina di Facebook e' stata sommersa da minacce di morte. E il giovane, che "non dormiva piu'", si e' rivolto ad un avvocato e ha segnalato la sua situazione alla polizia. Da allora ha ricevuto attestati di solidarieta', ma il problma del nome si ripropone in continuazione, in pratiche amministrative o prenotazioni per le vacanze, racconta Metaxas. A Douai, c'e' un pugile Mohammed Merah preoccupato per la sua carriera, che non osa piu' rispondere al telefono per paura delle minacce. Un sito straniero aveva diffuso per errore la sua foto, indicandolo come il killer di Tolosa. "Chi vorra' mai mettere dei manifesti con il nome di Merah" per un incontro di boxe, si lamenta il suo allenatore. Ad Avignone, Malika e Moahmmed Merah si sono rivolti alla polizia. A Meyzieu, vicino Lione, un'altra famiglia Merah e' stata minacciata. Lui non si e' preoccupato: ha 45 anni ed e' un allenatore di calcio della serie C, conosciuto in zona. Ma la moglie e i figli ne sono rimasti turbati. E ci sono altri due cugini che portano lo stesso nome e cognome.




