Beirut, 22 ott. - (Adnkronos/Aki) - Il generale Wissam al-Hassan, il capo dell'intelligence della polizia libanese rimasto ucciso nell'attentato di venerdi' a Beirut, "aveva raccolto prove che incriminavano il governo di Damasco ed era diventato un obiettivo del regime del presidente siriano Bashar al-Assad". E' quanto ha affermato Abdel Basset Saida, il leader del Consiglio nazionale siriano (Cns), il principale gruppo di opposizione all'estero al regime di Damasco, in un un'intervista al quotidiano 'Al-Jumhuriya'. Saida ha quindi sottolineato che l'assassinio e' "collegato" all'arresto dell'ex ministro dell'Informazione libanese, Michel Sahama, finito in manette al termine di un'indagine dello stesso al-Hassan con l'accusa di avere ordito un piano stragista in Libano su ordine del governo siriano. Violenti scontri sono scoppiati ieri nella Piazza dei Martiri di Beirut dove migliaia di persone si erano radunate per i funerali di al-Hassan. L'opposizione radunata nella piazza ha sollecitato le dimissioni del governo del premier Najib Mikati. Centinaia di manifestanti hanno cercato di fare irruzione nel palazzo del governo a Beirut dopo aver oltre passato i cordoni di sicurezza delle forze di sicurezza. La polizia ha lanciato gas lacrimogeni e alcune persone sono rimaste ferite negli scontri.




