Cagliari, 22 ott. - (Adnkronos) - E' diventato pericoloso andare in Ciad, anche per un missionario. Case circondate da filo spinato come caserme, rapine in strada, cittadini che vedono gli stranieri come prede, missionari rapinati e vescovi espulsi. Cosi' don Angelo Pittau, parroco di Guspini (Sardegna), impegnato nei progetti di cooperazione internazionale nella missione di Bangor, appena rientrato dal Ciad, racconta all'Adnkronos un paese "stremato dalla poverta' e sfruttato all'inverosimile, dove parlare e' diventato pericoloso. Soprattutto per gli uomini di Chiesa". Com'e' successo a monsignor Michele Russo, espulso dal paese africano per aver pronunciato un'omelia e un discorso radiofonico contro il governo "che non rispetta gli accordi presi per lo sfruttamento del petrolio". Racconta la sua avventura poco felice appena sbarcato a N'Djamena, la capitale, insieme a padre Marco Bertoni, saveriano, da anni responsabile della missione di Bongor, nel sud del paese, dove don Pittau andava a vedere gli sviluppi dei progetti portati avanti dall'Associazione 'Piccoli progetti possibili Onlus' di cui e' presidente. (segue)




