Pechino, 16 giu. (Adnkronos/Dpa) - Una donna di 51 anni, Jiang Kaizhi, responsabile di avere organizzato tra il 2009 e il 2010 il rapimento e la vendita di 223 neonati e' stata condannata a morte da un tribunale cinese. Altri 35 membri della sua organizzazione, di eta' compresa tra i 20 e i 65 anni, hanno ricevuto pene che variano dal carcere a vita a tre anni di detenzione. Il gruppo agiva nella provincia di Yunnan e rivendeva i neonati in quella di Hennan. Il prezzo per ciascun neonato era di circa 30mila yuan (4.700 dollari) per un bambino e di 20mila per una bambina.




