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Argentina, allarme tango

Sos digitale: è in estinzione
di Albina Perrisabato 20 giugno 2009
Argentina, allarme tango

1' di lettura

 “Digitalizziamo il tango adesso, oppure sarà perduto per sempre” Questo il grido d’allarme del produttore discografico argentino Ignacio Varchausky. Varchausky, eccellente contrabbassista e fondatore della scuola di tango contemporaneo El Arranque, sostiene che il disinteresse delle case discografiche per questo genere musicale lo condannerà inevitabilmente all’estinzione. A confermare la sua tesi, una ricerca ha dimostrato che nel corso degli ultimi 10 anni sono già scomparse almeno tremila registrazioni di tango. Tra gli autori da salvare: Le Pera, Contursi, Discépolo, Solanas, Troilo, Esposito, Gardel, Filiberto, Razzano, Cobián, Cadícamo e tutti quegli altri che fecero del tango una musica nazionale. Il musicista ha proposto come soluzione la digitalizzazione di tutte le vecchie canzoni e il materiale inciso su vinili e nastri magnetici per lasciare intatto ai posteri il suono e lo spirito del bandoneon.