"Penso che sia quasi finita. Voglio dire, la considero molto vicina alla fine". Lo ha detto, in merito alla guerra in Iran, Donald Trump in un'intervista a Fox News, come riferisce su X Maria Bartiromo, che ha intervistato il presidente. "Se me ne andassi adesso, ci vorrebbero 20 anni per ricostruire quel paese. E non abbiamo ancora finito. Vedremo cosa succederà. Credo che vogliano a tutti i costi raggiungere un accordo", ha aggiunto Trump. Di seguito, le principali notizie della giornata sulla guerra nel Golfo:
Hormuz, "8 petroliere legate all'Iran costrette a invertire la rotta" - La Marina degli Stati Uniti ha costretto otto petroliere legate all'Iran a invertire la rotta dal 13 aprile, dato in cui e' entrato in vigore il blocco navale imposto da Washington nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il "Wall Street Journal", precisando che unita' della Marina Usa hanno contattato via radio le imbarcazioni in entrata e in uscita dai porti iraniani, ordinando loro di fare marcia indietro. Tutte le petroliere hanno rispettato le istruzioni e non si e' reso necessario alcun abbordaggio, aggiunge il quotidiano.
Centcom, blocco navale completamento attuato in 36 ore - Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che il blocco navale contro l'Iran è stato "completamente attuato" entro 36 ore dal suo avvio. Lo si legge in un post su X che cita il capo Brad Cooper. Le forze armate statunitensi hanno assicurato di aver bloccato completamente gli scambi commerciali via mare tra l'Iran e altri Paesi attraverso un blocco navale, dichiarando di aver raggiunto la "superiorità marittima" in Medio Oriente.
Mosca offre aiuto all'Iran nella crisi energetica causata dalla guerra - La Russia è pronta a "compensare" il deficit energetico subito da molti Paesi a causa della guerra in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov durante la sua visita odierna a Pechino. "La Russia può senza dubbio compensare il deficit di risorse che si è creato, sia per la Repubblica Popolare Cinese sia per tutti i Paesi disposti a collaborare con noi in modo equo e reciprocamente vantaggioso", ha affermato Lavrov in una conferenza stampa separata dal suo incontro con il presidente cinese Xi Jinping.
FT, "satellite spia cinese per attacchi contro basi Usa" - Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha utilizzato un satellite di fabbricazione cinese per coordinare attacchi di precisione contro basi aeree americane in Medio Oriente e infrastrutture civili. Lo rivela un'inchiesta del Financial Times, sottolineando che i Pasdaran hanno compiuto un importante passo avanti nelle sue capacita' di attacco regionale, impiegando segretamente un satellite spia di Pechino per orchestrare attacchi contro installazioni militari statunitensi nel conflitto in corso. Il satellite, identificato come TEE-01B, sarebbe stato trasferito alla Forza Aerospaziale dell'Irgc attraverso un sofisticato schema di "consegna in orbita" dopo il suo lancio avvenuto alla fine del 2024 dal suolo cinese.




