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Nizza, il killer Brahim "arrivato a Lampedusa pochissimo tempo fa": fermato e identificato a Bari, oggi la strage

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È di tre morti e diversi feriti il tragico bilancio dell’attacco terroristico compiuto nella mattina di giovedì 29 ottobre all’interno della chiesa di Notre-Dame a Nizza. La polizia ha arrestato il responsabile che, armato di coltello, ha tolto la vita a due donne e al custode della chiesa. Brahim, così si chiama il killer. Che si scopre essere arrivato da Lampedusa “pochissimo tempo fa”: lo ha svelato Eric Ciotti, deputato della regione di Nizza, affermando di aver chiesto ad Emmanuel Macron di sospendere immediatamente qualsiasi flusso migratorio e qualsiasi procedura di asilo, in particolare alla frontiera italiana”. Matteo Salvini ha immediatamente rilanciato la notizia data dal politico francese, che non fa altro che rinforzare la sua politica dei porti chiusi, a maggior ragione in un momento come questo di grande incertezza tra emergenza coronavirus e ora pure quella terrorismo. Il Corriere della Sera ha aggiunto ulteriori dettagli sul killer: lo scorso 9 ottobre era a Bari, dove era stato trasferito dopo lo sbarco a Lampedusa. Perché non è stato trattenuto nel centro di identificazione in attesa del rimpatrio? I servizi segreti stanno indagando, intanto si sa che il ragazzo 21enne è stato identificato proprio grazie al foglio rilasciato dalla Croce Rossa italiana: dopo la fotosegnalazione effettuata a Bari è stato schedato per “illecito ingresso in territorio nazionale”.

 

 

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