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Donald Trump non molla, indiscrezioni sulla Casa Bianca: "Logica golpista, anche i repubblicani terrorizzati"

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Non molla, Donald Trump, asserragliato alla Casa Bianca e determinato a non concedere la vittoria a Joe Biden nella sfida elettorale negli Stati Uniti. Non arretra anche se la Georgia, per esempio, venerdì ha certificato la vittoria di Biden dopo il riconteggio: The Donald ha tempo fino a domani per chiedere un'altra verifica dei voti e con assoluta probabilità lo farà. Il punto sulla situazione negli States lo fa il Corriere della Sera, premettendo che tutti i ricorsi del presidente in carica, fino ad ora, sono stati respinti dalle corti. 

 

Il punto è che Trump non vuole comunque riconoscere il risultato e, secondo il Corsera, "trasforma questa fase post elettorale in una specie di disastro ferroviario al rallentatore che arreca danni enormi alle istituzioni democratiche Usa". Certo, repubblicani potrebbero fermarlo, eppure non lo farebbero perché terrorizzati dalle rappresaglie del presidente. E ancora, il Corsera, spiega come sia articolata la guerriglia di Trump, che secondo molti ha una "logica golpista". 

Strategia su tre livelli: "1) ricorsi in tribunale conto l' esito delle urne; 2) pressione sui leader repubblicani locali perché non ratifichino il risultato delle elezioni in quanto falsate, nominando, invece, Grandi elettori trumpiani; 3) una martellante campagna di disinformazione nella quale si parla di brogli estesi - dalle schede truccate da qualche scrutatore a misteriose congiure comuniste internazionali per far sparire milioni di voti dai sistemi informatici elettorali - senza mai dimostrare nulla: irrilevante sul piano giuridico ma utile per alimentare il caos e la sfiducia", conclude il Corsera.

 

 

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