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Sergio Mattarella, la delirante teoria dei cospirazionisti americani: "Agente segreto reclutato per far fuori Donald Trump"

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L'ultima delirante teoria sulle elezioni americane arriva da Parler, la piattaforma usata dai sostenitori di Donald Trump. "Il presidente Sergio Mattarella è un agente dei servizi britannici con i quali ha messo a punto un piano per far fuori Trump", dice in un video un signore con barba bionda e voce profonda. L'uomo, per avallare un complotto che non sta in piedi, mostra sul suo telefono una foto poco chiara che, a suo dire, ritrarrebbe nostro capo dello Stato arrestato con Mike Pompeo dalla polizia italiana. "Non so se è vero o no - premette nel filmato -, ma quello che vi posso dire è che l’Italia è l’ultimo tassello di un piano di contrattacco cospirazionista ordito dalla Nato contro gli Stati Uniti, il cui regista è il Regno Unito". Ma c'è di più, come riportato da La Stampa, il fan repubblicano si spinge oltre muovendo assurde accuse: "Mattarella è apparentemente un agente del Mi6 (i servizi segreti di Sua Maestà) e lui ha messo l’intero governo a supporto dell’operazione condotta sotto copertura dai britannici contro il presidente degli Stati Uniti d’America e per controllare l’intero sistema elettorale". Il riferimento ancora una volta è alle votazioni del 3 novembre che hanno decretato la vittoria del democratico Joe Biden.

 

 

Per capirne di più su quanto sta accadendo il quotidiano di Giannini ha interpellato un analista. "Si tratta di un elemento vicino al 'Cospirazionesimo' di QAnon", spiega Arije Antinori. "Partendo dalla distanza che stanno prendendo vari Paesi europei e in particolare l’Italia la cui sintonia con l’amministrazione Trump è stata netta, si cercano elementi di delegittimazione soprattutto del post, di quello che verrà dopo". Secondo l’esperto europeo di terrorismo e comunicazione "ci si prepara a creare argomentazioni che supportino un’onda di lungo termine, che non si esaurisca con l’uscita di Trump ma che anzi ne interpreti l’uscita come una coltellata alla schiena". Insomma, tutto fa parte della galassia di fake news volte a screditare la realtà. Se c'è da preoccuparsi? Fino a un certo punto, ammette Antinori: "Questi messaggi possono essere codificati già come interferenze e nella dottrina Nato l’interferenza è qualcosa di rilevante, perché tende a destabilizzare l’autorità di uno Stato, specie se prende di mira il presidente, l’uomo simbolo. Meno timori ci sono sulla minaccia concreta, sebbene ci sia sempre la possibilità dell’attore solitario sollecitato dalla narrazione del web che non ha confini"

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