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Vaccino, i vescovi Usa contro Johnson & Johnson: "Non usate quel siero, ecco cosa contiene"

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"Non fate il vaccino di Johnson & Johnson": i vescovi degli Stati Uniti hanno lanciato questo appello al mondo cattolico. Un invito forte, che arriva a pochi giorni dall'approvazione del farmaco prodotto da Janssen sia da parte della Fda, l'agenzia del farmaco Usa, sia del Cdc, che è l'ente omologo del nostro Istituto superiore di Sanità. Queste dichiarazioni, ovviamente, sono destinate a far discutere. E non solo in America. Come riporta l'Independent, è stato il vescovo Kevin Carl Rhoades, presidente della conferenza episcopale degli Stati Uniti, a chiedere ai cattolici di preferire i vaccini di Pfizer e Moderna.

 

 

 

Come mai questo appello? "Per realizzare il vaccino, Johnson & Johnson ha utilizzato cellule fetali ricavate grazie agli aborti. Scegliere il vaccino di J&J è assolutamente immorale": questo il motivo secondo cui andrebbe rifiutato quel farmaco. In realtà quello di Johnson & Johnson è un vaccino che ha riscosso parecchi consensi soprattutto perché è somministrabile in un'unica dose. L'azienda produttrice del siero, comunque, ha fornito un'immediata risposta, precisando che "non ci sono tessuti fetali all'interno del vaccino". I vescovi, però, non cambiano idea: secondo loro le cellule fetali non farebbero parte del prodotto finito ma comunque sarebbero state utilizzate in fase di produzione

 

 

 

Nelle settimane scorse, anche il Vaticano aveva preso posizione sulla questione, creando una certa sorpresa: "Non è deprecabile ricevere dosi di vaccino ricavati dalle cellule dei feti abortiti, quando i vaccini moralmente ineccepibili non sono disponibili per tutti". Quindi un appello a non rifiutare i vaccini considerati immorali, nel caso in cui non ci siano abbastanza dosi dei sieri "moralmente ineccepibili". La posizione del Vaticano è stata fortemente criticata da una parte del mondo cattolico. 

 

 

 

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