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Ucraina, "Confine liberato", i russi disertano: l'impresa della "mostruosa piovra" che divora tutto

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"Ce l'abbiamo fatta presidente". Una frase quella pronunciata dal caposquadra dei soldati ucraini che riscrive un po' la narrazione di questa guerra. Le forze di Kiev sono arrivate a riconquistare i confini di una parte del territorio. "Abbiamo raggiunto il confine russo. Qui con noi c'è una guardia di frontiera, da adesso passiamo il controllo di questa posizione a lui". Il messaggio rivolto al presidente Zelensky è abbastanza chiaro: l'esercito di Kiev va avanti e di fatto sta guadagnando posizioni su posizioni abbastanza vicine a quelle del confine russo. La parola d'ordine è una sola, come riporta Repubblica, ricacciare i russi da dove sono venuti, urlano gli ucraini.

 

 

La strategia sul campo sta cambiando. I russi ieri hanno annunciato di aver guadagnato 5 kilometri con i loro posizionamenti, ma la sensazione è che sul terreno di guerra la situazione stia entrando in una fase di stallo. Putin adesso deve capire fin dove vuole spingersi. Sfondare verso Ovest oppure cercare di blindare l'Est. Tra le unità che danno la caccia ai russi c'è anche quella dei veterani: la "Kraken". Il nome non è casuale, deriva dalla piovra di dimensioni mostruose capace di affondare da sola una nave.

 

 

Sono quelli della Kraken che battono metro per metro il terreno a caccia di russi. Ma di fatto in questo contesto di inseguimenti, di fatto c'è una particolare circostanza da sottolineare: diversi militari di Mosca si stanno dando alla diserzione. Dal Donbass arriva un video di una squadra di russi che rifiuta di obbedire agli ordini. Il motivo? Troppe perdite in quella zona, la regione occupata a sud di Zaphoriza. E da qui arriva anche la voce dell'apertura di alcuni centri di reclusione per i militari che si rifiutano di combattere. Insomma la guerra prosegue con le sue atrocità, ma si aprono brecce importanti tra le truppe dello zar. 

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