Herat - Dopo le minacce di Al Quaeda contro gli Usa e i suoi alleati, in Afghanistan, stamane, si èverificato un nuovo attentato contro un convoglio militare italiano, il secondoin due giorni. A esplodere, questa volta, non solo una bomba (come avvenutonell’agguato di ieri) ma anche numerosi colpi di arma da fuoco ed alcuni razziRpg. L’attacco aveva come scopo quello di colpire un mezzo blindato “Lince” chestava transitando su una strada nei pressi di Bala Mourghab, nella provincia diBadghis, nell'ovest del Paese, più o meno nella stessa zona dove ieri unapattuglia di bersaglieri era scampata ad un analogo atto terroristico. Nell’attentatodi oggi, avvenuto intorno alle 9.40 locali, per fortuna nessun militare èrimasto ferito, perché la bomba fatta esplodere, uno Ied (Improvised explosivedevice) comandato a distanza, non ha centrato l’obbiettivo ed è detonata avuoto. L’ordigno in questione è, come riferiscono fonti militari, piuttosto rudimentale,composto da granate e tritolo, collegato ad un filo e a un dispositivoelettrico, di quelli che sono soliti usare i taleban. La presenza talebananell’area di Bala Mourghab, dove è avvenuta l’esplosione, è molto consistente.Quando gli attentatori si sono accorti che la bomba era esplosa senza causaredanni a persone o cose hanno cominciato a fare esplodere razzi Rpg e colpi difucili automatici. I militari hanno subito risposto al fuoco con le mitragliatricia bordo dei mezzi e hanno attivato le procedure per la messa in sicurezza dellapattuglia. “Piena solidarietà e vicinanza ai nostri militari inAfghanistan” viene espressa in un comunicato dal parlamentare del Pdl,Giampiero Catone, che ricorda come i militari del contingente italiano “sianostati oggetto questa mattina di un attentato, il quarto in meno di un mese”. “Fortunatamente”,aggiunge Catone, “non ha provocato alcun ferito. Siamo orgogliosi del lorogrande lavoro che vuole contribuire ad una importante missione di pace in unterritorio complesso e difficile come l'Afghanistan”, conclude il parlamentaredel Pdl. Ma dopo questo attacco terroristico e il clima di tensionesempre più alta nel mondo medio orientale, c’è anche chi spinge il governoitaliano a ritirare quanto prima le truppe militari dall’Afghanistan. PinoSgobio, dell'iufficio politico del Pdci, afferma: “Le notizie che arrivano dall'Afghanistan sonomolto preoccupanti. Quel paese è un vero e proprio pantano. Il governo locapisca una volte per tutte: prima si torna a casa e meglio è. Non si puòcontinuare a stare in una guerra tanto assurda quanto odiosa solo per piacereagli Usa”.




